Inventari archivistici

Esplorazione Tematica

L'inventario dell'archivio

La parte archivistica dell’IMSC è formata da circa 4100 buste di documenti cartacei, da migliaia di fotografie (negativi, diapositive, stampe), da più di milleduecento nastri magnetici in grande maggioranza contenenti documenti audio, da quasi sessanta CD includenti copie di centinaia di nastri audio non appartenenti all’IMSC.

 I materiali riguardano prevalentemente il Mantovano e la seconda metà del 1900, ma non mancano testimonianze su altre province e documenti risalenti fino al XVI secolo.

Si dà qui una descrizione sommaria dei singoli fondi.

 

Enti, partiti, sindacati, società ed associazioni in genere»
Archivi familiari e personali»
Miscellanee riguardanti istituzioni, persone e località»
Sezione iconica»
Sezione di materiali sonori e su supporto magnetico od informatico»

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Enti, partiti, sindacati ed associazioni in genere

ANPI-ANPPIAvolumi 400, dischi in vinile 5, videocassette 1 fascicoli 264+11, documenti iconici 3, documenti audio 51, documenti video 8, documenti fotografici [1945 – 1995]Depositato dalle associazioni medesime nel 1995. Contiene informazioni sui gruppi della resistenza antifascista operanti nel Mantovano, documentazione sul periodo bellico e sul fascismo, carte relative ai riconoscimenti e alle domande di ammissione all’ANPI, atti relativi alla vita delle due associazioni. Comprende poi l’archivio ANPPIA seguente la parte conservata nel fondo Bertazzoni. Ne fanno parte inoltre libri, opuscoli e periodici riguardanti per lo più la lotta di liberazione dal fascismo; la piccola nastroteca documenta per lo più riunioni interne (1978 – 1990); positivi fotografici, pochi negativi e diapositive documentano in gran parte sfilate o cerimonie a partire almeno dal 1948, oppure sono ritratti. L’archivio cartaceo è inventariato e consultabile. La biblioteca non è schedata.

Assistenza alle famiglie dei militari del Comune di Mantova durante la seconda guerra mondiale buste 100, registri 35, schedari 15 [1939 – 1945]Depositato dal Comune di Mantova nel 1987. Comprende documenti relativi all’assistenza prestata dal Comune di Mantova alle famiglie dei militari durante la seconda guerra mondiale. L’archivio non è ordinato, non è consultabile.

Belleli buste 10, videocassette 213, negativi fotografici, oggetti iconici 14I materiali vennero donati nel 2007 da Doriano Piva, operaio e sindacalista della Belleli, il quale li raccolse per documentare l’attività svolta dall’industria Belleli di Mantova e dalle aziende collegate. Il materiale è costituito principalmente da immagini fotografiche e da videocassette realizzate dalla ditta a fini promozionali. L’archivio non è ordinato, non è consultabile.

Centro Italiano Femminilevolumi 20, buste 13Depositato dal CIF medesimo nel 2007. L’archivio conserva documenti a partire dal 1965, ma principalmente degli anni 1980 e 1990. Sono documentate le attività svolte dall’organizzazione, riguardanti principalmente il ruolo della donna, l’educazione dei bambini e l’organizzazione di colonie estive. Una parte notevole è formata dalle circolari emanate dalla presidenza nazionale. L’archivio è inventariato e consultabile.

Circolo Ottobrebuste 3, cartelle di manifesti 1 [1972 – 1980]L’archivio, donato da Giovanna Bernardelli nel 1999, è stato costituito dal Circolo medesimo durante l’attività che comprendeva dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche; contiene i materiali promozionali delle iniziative e la rassegna stampa, opuscoletti, qualche lettera e altri materiali eterogenei nonché una raccolta di manifesti prodotti dal circolo. L’archivio è inventariato e consultabile.

Comitato Provinciale Mantovano per la Difesa dell’Ordine Democratico e Repubblicanobuste 2 [1978 – 1992]Donato in epoca non registrata da Aronne Verona, che ne fu uno degli animatori, comprende verbali, corrispondenza, volantini, fotografie di manifestazioni o altro. L’archivio sembra esser stato sommariamente ordinato dopo la cessazione delle attività; è consultabile.

Confederazione Generale Italiana del Lavorobuste 1244 [1920 – 2002]Fu depositato dall’organizzazione nel 2004. Comprende materiali riguardanti l’attività istituzionale, molti dei più vecchi in copia. Non comprende i materiali della FIOM, che erano stati depositati in precedenza. L’archivio cominciò ad essere riordinato negli anni 1990, ma l’operazione rimase interrotta; fu poi ripresa dopo l’ingresso in Istituto e terminata con l’inventariazione. L’archivio è consultabile. L’inventario venne stampato nel 2006 col titolo Confederazione Generale Italiana del Lavoro della provincia di Mantova. Inventario dell’archivio.

Cooperative agricole appartenenti alla Lega delle Cooperativebuste 100 [anni 1940 – 1990]Fu depositato nel 2001 dalla Lega delle Cooperative di Mantova. Contiene carte relative alla gestione di numerose cooperative della provincia di Mantova nella seconda metà del 1900. L’archivio non è ordinato, non è consultabile.

Federazione della Democrazia Cristiana di Mantova e Circolo De Gasperivolumi 770, videocassette 1 buste 270+21, documenti audio 132, fotografie [1949 – 1990]Depositato nel 2001 dal Partito Popolare Italiano di Mantova. Comprende per lo più materiali relativi all’attività istituzionale. Insieme all’archivio cartaceo sono depositati anche libri, opuscoli, periodici d’interesse preminentemente politico, varie decine di matrici da stampa, alcune decine di fotografie. Conserva inoltre registrazioni magnetiche documentanti riunioni interne, congressi, convegni, comizi tenuti a Mantova e Tesero (Trento). L’archivio cartaceo è inventariato, la biblioteca è schedata in SBN; ambedue sono consultabili.

Federazione del Partito Comunista Italiano / Partito Democratico della Sinistra di Mantovavolumi 2600, dischi in vinile 6, videocassette 8 buste 811, manifesti, documenti audio 127, fotografie [1949 – 1995]Depositato nel 1999 dal partito medesimo. Comprende per lo più materiali riguardanti l’attività istituzionale. Oltre all’archivio cartaceo sono presenti libri, opuscoli, periodici (molti dei quali di carattere locale) d’interesse politico, decine di manifesti, centinaia di documenti fotografici, registrazioni magnetiche di congressi, convegni, comizi tenuti a Mantova (1974 – 1995). L’archivio cartaceo è inventariato e consultabile, la biblioteca è schedata in SBN; ambedue sono consultabili.

FIOM di Mantovabuste 96 [1955 – 1995]Depositato nel 2001 dalla medesima organizzazione, della quale documenta l’attività interna e nelle fabbriche dalla fine degli anni 1950 agli anni 1990. L’archivio è inventariato e consultabile. L’inventario venne pubblicato nel 2001 col titolo Fiom di Mantova. Inventario dell’Archivio.

Sezione Partito Comunista Italiano di San Benedetto Po (Mantova)volumi 15 busteDepositato nel 2006 dalla sezione DS. Il fondo non è ordinato, non è consultabile.

Studio Ingegneristico Datei – Molinari – Pavesibuste circa 390Depositato dall’ingegnere Sergio Molinari nel 2007. Lo Studio Datei – Molinari – Pavesi (poi Molinari – Pavesi, infine Molinari) venne fondato negli anni 1960 e si occupò di edilizia civile fino all’inizio degli anni 2000. Operò principalmente nella provincia di Mantova, ma anche altrove nell’Italia settentrionale. L’archivio conserva i progetti dello Studio e i materiali relativi alla loro esecuzione, nonché una raccolta dei materiali promozionali pervenuti. L’archivio è in corso di ordinamento ed inventariazione, non è consultabile.

Unione Donne Italianevolumi 390 buste 130, oggetti iconici 4, documenti audio 45 [primi anni Cinquanta – 1996]Il fondo venne donato nel 1997 al Comune di Pegognaga, il quale lo depositò all’Istituto nel 2005. Conserva documenti che coprono un arco temporale di circa cinquant’anni, dai primi Anni Cinquanta al momento in cui il comitato provinciale cessò di operare. Sono documentate tutte le attività svolte dall’organizzazione, sia di impegno civile (da quelle intorno al ruolo della donna alle manifestazioni di piazza contro la guerra in Vietnam) che di carattere ricreativo. La biblioteca verte sui temi legati alla donna, ma soprattutto al mondo dell’educazione; è presente la raccolta quasi completa della pubblicazione udina “Noi Donne”. L’archivio cartaceo è inventariato, la biblioteca è schedata in SBN; ambedue sono consultabili.

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Archivi familiari e personali

Giuseppe Armanivolumi 370 buste 2, documenti iconici 1Il fondo venne donato nel 2005 da Gilberto Scuderi in memoria di Giuseppe Armani (1937 – 2005), studioso del Risorgimento (in particolare del Cattaneo) e della tradizione democratica. La parte documentaria comprende il dattiloscritto di un saggio di Gilberto Scuderi su Giacomo Sega patriota mantovano (1794 – 1859) ed i materiali preparatori (copie di lavori di Giacomo Sega, copie e trascrizioni da vari archivi di documenti riguardanti il medesimo); i libri hanno riguardo principalmente alla storia risorgimentale ed al Mantovano, e comprendono numerose opere di Armani.

Maria Bacchivolumi 200 buste 20, documenti audio 73 [1981 – 1998]Depositato nel 2002 da Maria Bacchi. Le opere a stampa oltre a diverse riviste comprendono materiali relativi ad attività realizzate in diverse scuole del Mantovano, alla ricerca didattica e alle problematiche di genere, libri per bambini e di argomento politico. Il fondo non è ordinato, non è consultabile.

Giuliana Baraldi (1933 – 2005)volumi 100, dischi in vinile 4 fascicoli 4, documenti audio 40Il fondo fu donato nel 2005 dai fratelli Mara e Luciano e dai nipoti Sara e Massimiliano Gandini. Giuliana Baraldi si dedicava nel tempo libero a dipingere ed a scrivere poesie. La parte libraria del fondo è costituita da poche decine di libri, numerosi opuscoli e pieghevoli riguardanti mostre d’arte figurativa di Mantovani o tenute a Mantova. L’archivio è formato da opere, appunti e corrispondenza che documentano le attività di Giuliana Baraldi; comprende audiocassette che registrano conferenze e concerti tenuti a Mantova. Il fondo non è ordinato, non è consultabile.

Vladimiro Bertazzonivolumi 60 fascicoli 2 [1953 – 1972]Donato nel corso del tempo da Vladimiro Bertazzoni. La parte archivistica conserva i documenti dell’ANPPIA, la quale era presso il padre Andrea Bertazzoni, segretario per una decina d’anni (i documenti successivi sono nell’archivio dell’ANPI). Il fondo non è ordinato, né consultabile.

Ivanoe Bonomi (1877 – 1948)opuscoli 700 fascicoli 58, documenti iconici 42Il fondo fu donato nel 1987 dalla pronipote Elisa Abrile e dal marito Claudio De Palma per tramite del professor Rinaldo Salvadori; si trovava nella casa di Volta Mantovana ed è quanto rimasto dopo il versamento all’Archivio di Stato di Mantova. L’archivio conserva di Ivanoe Bonomi (Mantova 1873 – Roma 1951) documenti strettamente privati, dell’attività pubblicistica e di quella politica per lo più riguardante il Mantovano o le campagne elettorali; per buona parte è costituito da corrispondenza. Gli opuscoli raccolti dall’uomo politico nel corso della sua attività ne testimoniano gli interessi; in particolare sono discorsi parlamentari del periodo della prima guerra mondiale il cui principale oggetto sono l’interventismo ed i problemi economici legati alla guerra, pur non mancando parecchi estratti da riviste letterarie. Almeno la parte libraria fu catalogata una prima volta su schede cartacee nel 1988-89. L’archivio cartaceo è inventariato, la biblioteca è schedata in SBN; ambedue sono consultabili. L’inventario ed il catalogo degli opuscoli sono pubblicati in Strumenti per lo studio di Ivanoe Bonomi. I, volume edito da Lacaita nel 2005.

Gianni Bosio (1923 – 1971)volumi 8.600, dischi in vinile 124 fascicoli 816, fotografie1254, oggetti iconici 170 [1635 – 1971]Il fondo fu donato nel 1976 e nel 2002 al Comune di Mantova da Ida Pellegrini e Renzo Bosio genitori, Aldo, Franca e Giulia fratelli; venne depositato nel 1983 e 2002 presso l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea. La sezione libraria comprende libri, opuscoli, periodici: oltre a testi di letteratura, di filosofia ed arte è costituita in molta parte da opere di economia e di storia del movimento operaio e contemporanea, nonché dal catalogo quasi completo delle Edizioni Avanti!/Edizioni del Gallo fino alla morte di Bosio (i dischi appartengono in gran parte ad esso). La sezione archivistica conserva i seguenti materiali: l’archivio proprio di Gianni Bosio; una sezione dedicata ad Acquanegra sul Chiese, paese di origine di Gianni Bosio (originali e copie a partire dal 1635, ma la maggior parte dalla seconda metà del XIX secolo); l’archivio personale di Romeo Soldi (Cremona); gli archivi delle sezioni ‘Vittoria’ e ‘Zara’ del Partito Socialista Italiano di Milano (1945 – 1949), della Commissione Giovanile Provinciale milanese (1945 – 1948) e della Giunta Giovanile Regionale Lombarda (1946 – 1950) del medesimo partito; l’archivio della rivista storiografica Movimento Operaio relativamente al periodo in cui Bosio fu il direttore (1949 – 1953); materiali relativi alle Edizioni Avanti! (poi del Gallo) e al Nuovo Canzoniere Italiano (Milano 1953 – 1971); materiali disparati di numerose altre persone ed organizzazioni grandi e piccole particolarmente del Mantovano, di Milano, del Cremonese (XIX – XX secolo). Esistono poi una sezione fotografica di circa 1000 pezzi (riguardante per la maggior parte Acquanegra sul Chiese e dintorni nel 1900) e una raccolta di oggetti iconici incorniciati (sono numerosi gli argomenti ed i luoghi interessati relativi ai secoli XIX e XX). Della parte libraria esiste catalogazione su schede cartacee e rischedatura in SBN. La parte archivistica è ordinata e inventariata; le fotografie sono in corso di catalogazione da parte della mediateca del Centro “Baratta”, e la riproduzione digitale può essere vista collegandosi a LombardiaBeniCulturali. Il fondo è consultabile, eccettuati i dischi. L’inventario venne edito col titolo Fondo Gianni Bosio. Inventario da Arcari nel 1997, e riedito con l’aggiornamento dall’IMSC nel 2003; è scaricabile (435 KB).

Camerlenghi
Carlo Camerlenghi (1899 – 1982)volumi 200 buste 18 [1947 – 1979]La parte riguardante Carlo Camerlenghi venne donata dal figlio Eugenio nel 1989. Contiene carte riguardanti l’attività politica di Carlo Camerlenghi, primo sindaco socialista di Mantova nel secondo dopoguerra, e la maggior parte dei libri.
Eugenio Camerlenghi Ai materiali del padre vennero aggiunte nel 2005 poche decine di libri e alcune collezioni di riviste storiografiche e politiche.
L’archivio non è ordinato, la biblioteca è in corso di schedatura in SBN. La biblioteca è parzialmente consultabile.

Gilberto Cavicchiolivolumi 100 buste 5 [1975 – 1995]La parte archivistica comprende le carte della sezione di San Silvestro (Curtatone, Mantova) del Partito Socialista Italiano. La parte libraria comprende riviste, libri ed opuscoli per lo più riguardanti il medesimo partito.

Bruno Dall’Aglio (1917-1992)40 busteL’archivio venne donato nel 2009 dalla moglie signora Aldrovandi e dalla figlia Maria Gioia. Bruno Dall’Aglio fu insegnante di scienza delle costruzioni all’Università di Padova, dove coprì anche la carica di preside della facoltà di ingegneria; dal 1964 presiedette per più di venti anni l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Mantova. Autore di numerose pubblicazioni e di un trattato sulla teoria della elasticità, ha proposto metodi di calcolo originali ed ideato soluzioni costruttive in vari luoghi d’Italia. L’archivio comprende documentazione relativa a queste sue attività. Non è ordinato, non è consultabile.

Maria Dalmaschio (1931 – 2007)volumi 200, buste 9 Donato nel 2007 dai nipoti. Anselmina Dalmaschio, nota col nome di Maria, comincia bambina a lavorare come bracciante, più tardi emigra a Milano come donna di servizio. Attivista della federazione giovanile del Partito Comunista Italiano agli inizi degli anni Cinquanta, lavora poi all’Unione Donne Italiane (ne è segretaria provinciale tra il 1960 ed il 1967); in seguito fino al 1975 è alla federazione del detto partito quale responsabile femminile e dell’organizzazione. Consigliere comunale di Marmirolo dal 1960 al 1970, in quest’anno viene eletta nel consiglio provinciale di Mantova (dove rimane fino al 1985) essendo dal 1975 assessore a sanità, ecologia ed ambiente. I libri donati sono una parte dei posseduti da lei e riguardano la politica e la questione femminile. L’archivio conserva interventi politici di Maria Dalmaschio, corrispondenza, materiale relativo alla sua attività di assessore, il manoscritto di un suo libro di ricordi, appunti e ritagli di diverso genere, ma non comprende tutto ciò che era stato conservato: molti materiali prestati dalla medesima Dalmaschio non vennero restituiti. Non è ordinato, non è consultabile.

Piergiorgio Gandini (1942 – 2005)volumi 2000 buste 30, documenti audio [1970 – 2005]Il fondo venne donato in due riprese nel novembre 2004 e nel maggio 2005 prima da Piergiorgio Gandini e dopo la sua morte da Mara Baraldi, Sara e Massimiliano Gandini. La biblioteca oltre che da volumi di letteratura e d’arte è formata anche da opere riguardanti la storiografia moderna, l’antropologia in senso lato, il Mantovano nonché da numerosi manuali scolastici. L’archivio comprende i materiali usati da Piergiorgio Gandini per l’insegnamento della storia nelle scuole medie (con particolare riguardo alla storia del Mantovano), e materiali demologici raccolti sia per la preparazione della tesi di laurea (anch’essa presente) sia durante l’attività didattica; di argomento demologico sono pure un’altra tesi adespota e la copia di alcune ore di registrazioni effettuate dal medesimo Gandini. La biblioteca è in corso di catalogazione in SBN, l’archivio è in corso di ordinamento. La biblioteca è parzialmente consultabile.

Pedroni Molardibuste 70 [XVI – XX secolo]Venne donato nel 1999 da Laura e Alberto Milani in memoria della madre Nelda Zucchi vedova Bigi Pedroni Molardi. Conserva documenti (scritture diverse, conti, corrispondenza, mappe, eccetera) di una famiglia di proprietari terrieri; riguardano particolarmente il territorio compreso tra Moglia e Gonzaga a partire dal XVI secolo fino agli inizi del 1900, con grande prevalenza del XIX secolo. Sono conservate anche altre carte: della fabbriceria della parrocchiale di Gonzaga relative agli anni intorno al 1830 (in particolare riguardanti la confraternita del Santissimo Sacramento), stampati elettorali, numeri sparsi di numerosi periodici ottocenteschi. L’archivio è inventariato e consultabile.

Famiglia Sacchi volumi 100 buste 69, documenti iconici [seconda metà XIX – XX secolo]Achille Sacchi fu uno dei principali protagonisti del Risorgimento mantovano. Il suo archivio è disperso principalmente fra i discendenti e poi in archivi e musei. L’Istituto si propone la ricostituzione virtuale di esso. Nel 2005 venne acquistato il fondo posseduto da Chiara Sacchi, formato in parte da documenti ottocenteschi in parte da documenti novecenteschi relativi anche a ricerche sulla famiglia; i volumi sono per lo più d’argomento risorgimentale; l’archivio è inventariato e consultabile. Sono inoltre disponibili gli inventari degli archivi di Anna Cattaneo e di Giacomo Cattaneo (conservati a Bologna); la riproduzione fotografica digitale dei loro documenti è consultabile presso l’Istituto. Terminata l’inventariazione, è in corso la riproduzione dell’archivio di Alberto Simonetta, conservato a Firenze.

Rinaldo Salvadori (1920 – 2005) volumi 2000 buste 40 Donato nel 2007 dalla moglie Antonietta Ilari. Rinaldo Salvadori al ritorno dal campo di concentramento s’impegna nell’organizzazione dei reduci e degli ex combattenti, insegna poi storia e filosofia al liceo scientifico ‘Belfiore’ di Mantova, infine tiene la cattedra di storia contemporanea presso la Facoltà di Magistero all’Università di Parma. Fu esponente del Partito Socialista Italiano, consigliere e assessore nell’amministrazione provinciale di Mantova e al Comune di Mantova. Iniziò le sue ricerche storiografiche a partire dagli anni 1950, le quali riguardano principalmente l’area mantovana, e nel 1980 con Aronne Verona promosse la costituzione dell’Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Mantovano (ora Istituto Mantovano di Storia Contemporanea), di cui fu prima presidente poi presidente onorario fino alla morte. La biblioteca è centrata sulla storia contemporanea, mentre l’archivio consta principalmente di materiali raccolti per le ricerche. L’archivio non è inventariato, la biblioteca è schedata in SBN. La biblioteca è parzialmente consultabile.

Ugo Scalori (1871 – 1937) buste 3 Depositato nel 2006 dalla nipote Marina Scalori. Ugo Scalori, esponente del movimento radicale, fu consigliere comunale e sindaco di Mantova. Deputato al Parlamento nel 1909 e 1913, venne nominato senatore nel 1920. Combattente volontario nella prima guerra mondiale, si iscrisse al Fascio Parlamentare per la Difesa Nazionale, e nel 1923 accettò la tessera ad honorem del Partito Nazionale Fascista. Fu presidente della Banca Agricola Mantovana dal 1920, e dal 1924 presidente dell’Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione (poi Banca Nazionale del Lavoro), nonché presidente o consigliere di altri istituzioni ed enti di carattere economico o finanziario. L’archivio è composto prevalentemente da documenti personali come attestati, certificati, decreti e da corrispondenza; è ordinato e consultabile.

Aronne Verona (1918 – 1997)volumi 200 buste 2 [1960 – 1970]Il fondo venne donato da Aronne Verona e conserva documenti raccolti durante la sua attività politica. Primo questore di Mantova dopo la Liberazione e poi amministratore pubblico ed uomo politico, fu tra i fondatori dell’Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Mantovano (ora Istituto Mantovano di Storia Contemporanea), del quale fu vicepresidente fino al 1997. I materiali non sono ordinati e non sono consultabili.

Maria Zuccativolumi 560 buste 20 [1952 – 1999]Donato da Maria Zuccati in più riprese dal 1995 al 2000. Contiene documenti raccolti durante l’attività politica di Maria Zuccati attivista politica del Partito Comunista Italiano e amministratrice pubblica nel consiglio provinciale di Mantova, nei consigli comunali di Mantova e di Virgilio, nell’USSL 47 pure di Mantova. Oltre ai documenti sono presenti anche libri ed opuscoli (di letteratura, sulla politica, sulle donne, eccetera) nonché periodici. I libri sono schedati in SBN, l’ordinamento dell’archivio è stato terminato in collaborazione con la donatrice, ma non è inventariato. La biblioteca è consultabile.Nel 2000 furono realizzate tre audiocassette (conservate tra i materiali propri dell’Istituto) con notizie biografiche della donatrice e notizie sulla formazione dell’archivio.

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Miscellanee riguardanti istituzioni, persone e località

Istituzionibuste 40 [a partire dal 1871]Il fondo conserva principalmente fotocopie da altri archivi, che sono entrate nel corso degli anni a seguito delle ricerche promosse dall’Istituto. In particolare si segnalano i documenti copiati all’Archivio Centrale dello Stato (documenti relativi agli ultimi decenni del XIX secolo provenienti dal Ministero dell’Interno e dal Ministero di Grazia e Giustizia; al periodo fascista e a quello bellico provenienti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Segreteria Particolare del Duce, dal Ministero dell’Interno (Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Gabinetto del sottosegretario Aldo Finzi), dal Ministero delle Finanze, dal PNF, dalla Mostra della Rivoluzione Fascista); dal Ministero dell’Interno (statistiche relative ai referendum 1946-1997); alla Camera dei Deputati e dal Senato (atti relativi a “La boje!” e all’Inchiesta Agraria Jacini); dall’Istituto Centrale di Statistica (dati relativi ai censimenti mantovani tra il 1871 ed il 1921); all’Archivio di Stato di Mantova (documenti relativi agli anni 1920-1921 provenienti dal Tribunale Penale di Mantova); alla Fondazione Micheletti di Brescia (notiziari della Guardia Nazionale Repubblicana); all’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (rapporti dei prefetti e delle brigate partigiane del Mantovano). Esiste un elenco sommario dei materiali, che sono consultabili.

Personebuste 3 [a partire dal 1836]Vi sono conservati piccoli archivi personali (in parte di originali in parte di copie) e documentazione su persone: carte Giuseppe Finzi (documenti conservati presso il Comune di Rivarolo Mantovano, 1836-1843), memoriali (di Alfredo Barozzi (1941-1945), Ugo Roli (1916-1918) Aldo Ruggerini (1941)), documenti di vario genere riguardanti altre persone.

Localitàbuste 3 [a partire dal 1944]Contiene materiali su argomenti diversi (parte originali parte copie). L’argomento rappresentato dalla maggior quantità di materiale è la contestazione studentesca a Mantova tra la fine degli anni 1960 e i primi 1970, oggetto di una ricerca del Liceo Scientifico di Mantova. Sono inoltre conservati documenti riguardanti il Mantovano (stampati raccolti nel 1944 e nel 1969-1974) e Bologna (1972-1974), descrizioni di archivi, materiali di convegni.

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In attesa di una conservazione propria ai materiali ingombranti o non cartacei, essi sono stati separati nella ‹ sezione iconica › e nella ‹ sezione di materiali sonori e su supporto magnetico od informatico ›.

Sezione iconica

Manifesti, locandine, mostre a stampa, oggetti incorniciatiAppartengono all’Istituto, al Fondo ANPI, al Fondo Bosio (tra gli oggetti incorniciati), al Fondo PCI/PDS, all’archivio del Circolo Ottobre. Nella maggior parte sono del secolo XX; alcuni nel Fondo Bosio del secolo XIX. Eccettuati i materiali del Fondo Bosio e del Circolo Ottobre, il resto non è ordinato né consultabile.

Fotografie e pellicole ai sali d’argento, matrici tipograficheMigliaia di fotografie (positivi su carta, negativi, diapositive) principalmente nei fondi ANPI, Bosio, PCI/PDS, mentre solo alcune centinaia sono proprie dell’Istituto. Al Fondo DC appartengono alcune decine di matrici tipografiche. Sono consultabili unicamente gli oggetti del Fondo Bosio entrati nel 2002; a cura della mediateca del Centro “Baratta” è in corso la schedatura di tutte le fotografie del medesimo fondo, disponibile sul sito LombardiaBeniCulturali.

PellicoleAi fondi DC, PCI/PDS, UDI e Molinari- Pavesi appartengono 28 pizze cinematografiche (14 super8, 13 da 16 mm, 1 da 35 mm).

Altri oggettiNei fondi ANPI ed UDI si trovano vessilli, fazzoletti ed altri oggetti in tela; nei fondi IMSC, ANPI e PCI/PDS sono conservate targhe e medaglie.

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Materiali sonori e su supporto magnetico od informatico

La sezione conserva materiali appartenenti sia alla biblioteca che all’archivio.

Dischi e nastri della bibliotecaNe fanno parte 46 videonastri (dell’IMSC, dei fondi ANPI, DC, PCI/PDS), 18 audiocassette (dell’IMSC, dei fondi DC, PCI/PDS), 140 dischi in vinile (per la gran parte del Fondo Bosio, ed inoltre dei fondi ANPI, Baraldi, PCI/PDS ed IMSC), 70 dischi digitali da 12 centimetri (dell’IMSC).

Nastri magnetici e dischi informatici d’archivio
Nastri magnetici [a partire dal 1963]
La prima registrazione originale conservata risale al 1980 nei nastri posseduti dall’Istituto, al 1963 nei fondi depositati; tra le copie il primo documento è del 1964. Le unità fisiche sono 41 bobine, 962 audiocassette, 33 minidischi, 18 dischi informatici da 12 centimetri con documenti aventi estensione wav riproducenti nastri appartenenti all’Istituto, 59 dischi informatici da 12 centimetri con documenti aventi estensione wav riproducenti nastri non presenti in Istituto. Esistono inoltre 238 videonastri. Poiché non esistono strumenti di consultazione veri e propri, in linea di massima la sezione su nastri e su dischi informatici non è consultabile. I materiali sono divisi come segue.
IMSC. Riunioni interne [1980 – 1998]
IMSC. Convegni, conferenze, corsi d’aggiornamento, presentazioni di libri, eccetera: registrazioni effettuate a Mantova e nel Mantovano [a partire dal 1980]
IMSC. Testimonianze (autobiografie, fascismo e Resistenza, donne, campi di concentramento a Mantova dopo l’8 settembre, mondo operaio e industriale, razzismo, attività scolastiche) raccolte a Mantova e nel Mantovano [a partire dal 1971]
ANPI (riunioni interne, corsi per insegnanti, celebrazioni tenute a Mantova e nel Mantovano [1978 – 1990] più 8 videonastri [1981 – 1995]
Maria Bacchi (testimonianze, discussioni, conferenze raccolte quasi tutte nel Mantovano) [1991 – 1998]
Giuliana Baraldi
DC (riunioni interne, congressi, convegni, comizi) [1965 – 1989]
PCI/PDS (congressi, convegni, comizi) [1974 – 1995]
UDI (convegni, conferenze) [1978 – 1992]
Francesca Volpi (testimonianze relative alla storia dell’UDI mantovano) [2004 – 2006]
Dischi informatici da 12 centimetri [copie di originali a partire dal 1964]
Vengono riversati nastri ed acquisite copie di registrazioni originariamente in digitale appartenenti sia all’IMSC sia ad altri (principalmente a Carlo Benfatti, Mauro Ferrari, Gruppo Padano di Piadena, Carlo Longhini, Luigi Martinelli, Vittorio Peron, Barbara Puttini); le registrazioni (effettuate per la maggior parte nel Cremonese e nel Mantovano, ma anche nel Bolognese, nel Bresciano, nel Modenese, nel Pordenonese, nel Ravennate, nel Reggiano, nel Rovigotto, a Milano, Sondrio e Venezia) riguardano gli argomenti più disparati: autobiografie, fascismo e Resistenza, campi di concentramento a Mantova, fabbrica metalmeccanica Belleli di Mantova e fabbriche di giocattoli, mondo contadino, storia politica, comizi e riunioni politiche, altre riunioni pubbliche, canti e musiche ‘popolari’, medicina ‘popolare’, concerti.

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