Bollettino storico mantovano

La rivista dell'Istituto

Il Bollettino storico mantovano

Il “Bollettino Storico Mantovano” è una rivista periodica a carattere scientifico, pubblicata dall’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea (IMSC), dedicata agli studi storici sulla città e la provincia di Mantova. La rivista ospita saggi di storia locale, approfondimenti su temi storici specifici, commemorazioni di figure rilevanti per la storia e la cultura mantovana, e recensioni di libri d’interesse locale.

Qui le NORME REDAZIONALI per gli autori

https://www.istitutostoriamantova.it/wp-content/uploads/2026/05/Norme-redazionali-Bollettino-IMSC.pdf

Ogni numero del Bollettino presenta anche una panoramica delle attività dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e contiene spesso contributi di ricercatori, docenti e studiosi impegnati nell’analisi e valorizzazione della storia mantovana.

È uno strumento di riferimento per chi si occupa di storia locale, di ricerca storica e per tutte le persone interessate alla memoria e al patrimonio culturale del territorio.​

Il Bollettino è pubblicato con regolarità annuale

L'ultimo numero

Il prossimo sarà un numero speciale

di Mariano Vignoli - Direttore responsabile

Il numero 21 del “Bollettino storico mantovano” nuova serie, che sarà dato alle stampe agli inizi del 2026, può essere senz’altro considerato un numero speciale per almeno due ragioni: la prima è che esso offre una notevole ricchezza di contenuti con una ben articolata raccolta di articoli e saggi brevi relativi all’80° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, anniversario di grande rilievo che è stato celebrato con convegni, conferenze, mostre, libri e altre iniziative nel corso del 2025; la seconda ragione è che questo numero 21 del Bollettino uscirà esattamente a 70 anni di distanza dal primo numero della prima serie. Infatti fu nella primavera del 1956 che dalle macchine della Tipografia Operaia di Mantova uscì il numero 1 del “Bollettino storico mantovano”, relativo al trimestre gennaio-marzo di quell’anno.

Nel sottoscrivere pienamente tali parole, che indicano anche gli obiettivi di questo Bollettino e dei numeri che seguiranno, oggi va detto che affinché ciò si realizzi servirà, da qui in avanti, un lavoro duraturo da declinare in molteplici attività di promozione, diffusione, divulgazione della rivista, per farla uscire dalla sede dell’Istituto e dal ristretto novero degli studiosi e presentarla, commentarla, spiegarla nelle scuole, nei Comuni, nelle biblioteche, nelle associazioni culturali.

Il Bollettino merita siffatto impegno per il valore dei suoi contenuti, che in questo numero 21 concorrono, come accennato, a illustrare bene, anche con la novità significativa dei testi prodotti dall’ANPI, diverse vicende, figure, episodi della Resistenza mantovana e della fase finale della seconda guerra mondiale, offrendo una panoramica che copre tutta la provincia. Non è possibile, per evidenti motivi di spazio, citare i titoli dei singoli contributi e i nomi dei loro autori, che includono anche le sezioni Premio “Cesare Mozzarelli”, Commemorazioni, Recensioni.
Ma un’eccezione va fatta per Eugenio Camerlenghi che per questo numero ha scritto Per una topografia della Resistenza in città. A Camerlenghi va un plauso e un particolare ringraziamento perché è l’ultimo esponente di quel gruppo formidabile di docenti e studiosi che nel 1956 diedero vita al “Bollettino storico mantovano”: lui incarna concretamente quel legame e quella continuità ideale evocata da Mozzarelli.